La continuation bet, indicata più sinteticamente con
c-bet, è l’azione che svolge chi punta al flop dopo aver raisato
preflop. Quando ha senso lanciarsi in una c-bet? Ci sono diversi fattori
da prendere in esame, vediamone alcuni.
La maggior parte delle volte il flop
non ci è benevolo, triste ma vero! Se abbiamo puntato preflop e
manchiamo il flop, dobbiamo decidere se fare check o c-bettare. Meno
avversari abbiamo in gioco e più possibilità abbiamo che la c-bet
funzioni semplicemente perché ci sono meno chance che un altro player
abbia una mano migliore della nostra: cerchiamo dunque di c-bettare solo
con 1 o al massimo 2 player in gioco.
Altra considerazione da fare prima di andare di continuation bet riguarda la texture del board:
deve essere relativamente “sicuro”. Se escono carte alte tipo K,Q o A,J
oppure due carte anche basse ma suited e qualcuno rilancia,
probabilmente un progetto è nell’aria! In questi casi è meglio
risparmiare le nostre chips.
Anche l’importo della puntata ha un
suo peso. La cifra che si deve valutare di puntare, una volta decisa la
continuation bet, deve essere almeno il 50% del piatto.
Esempio, se il piatto è di 100, puntiamo almeno 50-60. Anche il nostro
avversario la maggior parte delle volte non ha migliorato il suo punto,
quindi mollerà il piatto.
Se invece ci dovesse chiamare, arriva la
parte più difficile: cosa fare al turn? Se non avete migliorato la mano
orientatevi sul check/fold perché affrontare una nuova
puntata in bluff al turn con in mano solo aria è una manovra che
richiede una conoscenza molto approfondita del poker Texas Hold’em!(cit Web)

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