Chi di voi ha un minimo di familiarità con il mondo dell’economia e
della finanza di sicuro conosce bene l’indice ROI, ovvero il return on
investment.
Come calcolare il ROI
Per procede al calcolo del ROI, che vi ricordo essere un indice
espresso su base percentuale, è necessario sottrarre al payout finale il
nostro investimento iniziale, dividere il risultato per tale
investimento e moltiplicare il tutto per 100. Molto più difficile a
dirsi che a farsi. Supponete infatti di sedervi ad un tavolo di Texas
Hold’em Cash Game con 100 euro e di alzarvene con 110: calcoli alla mano
è facile rendersi conto di come il nostro ROI sia del 10%. Niente male.
Considerate poi che all’interno dell’indice vengono già scontate le
spese per le commissioni, intese sia come % del piatto pagate in un cash
game sia come le fees di iscrizione di un sit and go o torneo di Texas
Hold’em. Eliminando tali fees dal nostro investimento iniziale
significherebbe avere un ROI non completamente veritiero, dal momento
che nessuno, tranne mr. Pokerstars, è esente dal pagare fees.
Un esempio
Vi ho precedentemente accennato di come, nel poter valutare un
giocatore, sia fondamentale conoscere il suo ROI, ovvero il suo
rendimento spalmato su un numero sufficientemente ampio di mani giocate.
Chiaramente ogni specialità ha differenti ROI target, ovvero un livello
di ROI a cui è necessario ambire e che rappresenta il rendimento
ottimale per quel livello e per quella modalità di gioco. Per esempio un
giocatore di Heads Up di livello medio alto, dai 50 euro di buy in fino
a 200, può avere un ROI obbiettivo del 7% e considerarsi un ottimo
giocatore. Così come un giocatore di Sit and Go turbo, per gli stessi
livelli di buy in, può ambire ad un ROI del 4/5%. Mentre per quanto
riguarda i Sit and Go non turbo , sempre e solo di Texas Hold’em, avere
un ROI del 10% significa poter lasciare il proprio lavoro e dedicarsi al
Texas Hold’em in via continuativa. Come dire……ad ognuno il suo ROI! (dal Web)

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