Quando si ha di fronte un avversario di sesso opposto le percezioni e i comportamenti nei confronti dell'altro giocatore spesso cambiano. Il poker on-line consente così di nascondersi dietro a un monitor e celare presunte debolezze che a un tavolo da gioco reale potrebbero portare alla sconfitta. Secondo il portale NetBetPoker.it il gender swap è un fenomeno che riguarda oggi il 14% dei giocatori e delle giocatrici on-line. Uno "scherzo" per prendere in contropiede gli altri giocatori con uno scopo ben preciso: trarre vantaggio a livello psicologico contro avversari sprovveduti che fanno differenze di sesso al tavolo verde.
Ma questa tecnica funziona davvero? "Il gender swap non sempre è utile. Sono ben altri i parametri che determinano il buon esito di una partita di poker: tecnica, strategia, tranquillità mentale e -soprattutto- controllo delle proprie emozioni" risponde Kenny Ibgui, amministratore delegato di BPG, società proprietaria del portale NetBetPoker.it.
Insomma per vincere al poker bisogna applicarsi nello studio delle strategie, nei calcoli analitici e soprattutto considerare ogni avversario in modo freddo e razionale, senza lasciarsi condizionare dalle differenze di genere a cui non si dovrebbe fare nemmeno caso.
Il giocatore che sceglie un nick-name corrispondente all'altro sesso pensa di usare questo escamotage per prevenire pregiudizi legati al sesso, garantendosi così un piccolo vantaggio rispetto agli altri, ed è pur vero che quando si ha di fronte un avversario di sesso opposto le percezioni e i comportamenti nei confronti dell'altro giocatore spesso cambiano. Ma secondo il portale NetBetPoker.it è anche vero che le donne, spesso, giocano anche meglio degli uomini.
Per le donne il poker rappresenta una sfida a un gioco tradizionalmente maschile in cui però l'intuito femminile riesce a essere un punto di forza per capire quando c'è un bluff oppure quando prendere più seriamente l'avversario.(curiosando nel Web)
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