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lunedì 27 maggio 2013

Accadde il 28 maggio


A mezzogiorno in punto il 28 maggio del 1937 veniva  inaugurato  il Golden Gate Bridge, il ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l'Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco.  Il presidente Roosevelt, da Washington, dava il via ufficiale al traffico di veicoli attraverso il ponte, premendo un pulsante.
Quando fu ultimato nel 1937, il Golden Gate Bridge era il più grande ponte a sospensione del mondo, e nel tempo è diventato simbolo internazionalmente riconosciuto della città di San Francisco.
Alle 10.00 del 28 maggio 1974 a Brescia,  in Piazza della Loggia, durante una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista alla  presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell'on. del PCI Adelio Terraroli, una bomba nascosta in un cestino veniva  fatta esplodere  provocando  la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.


Il 28 maggio 1980  a Milano, un “commando” di giovani terroristi delle BR, quasi tutti appartenenti a famiglie della borghesia milanese, assassinavano Walter Tobagi, giornalista di punta del Corriere della Sera.  Marco Barbone, figlio di Donato Borbone, dirigente editoriale della casa editrice Sansoni, e Mario Marano colpivano il giornalista con  5 colpi di pistola. Del “commando” facevano parte anche Paolo Morandini, figlio del critico cinematografico del quotidiano Il Giorno, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano.


Dopo 22 anni di restauro  il 28 maggio 1999 ,a Milano, veniva riaperta al pubblico L'ultima cena di Leonardo da Vinci, dipinto su intonaco realizzato tra il 1494 e il 1498 conservato nell'ex-refettorio del convento adiacente al Santuario di Santa Maria delle Grazie.

 2004 – Muore Jean-Philippe Charbonnier
1908 – Nasce Luigi Veronesi
1903 – Nasce Georgij Petrussov
1885 – Nasce Piet Zwart
1898 – Il fotografo artigiano torinese Secondo Pia (1855-1941) esegue la prima ripresa fotografica della Sacra Sindone.
1999 – Dopo ventidue anni di restauro, a Milano, torna a essere visibile al pubblico L’ultima cena, di Leonardo da Vinci.
1974 – Alle dieci del mattino, in piazza della Loggia, a Brescia, esplode un ordigno di un chilogrammo di tritolo: otto morti e centootto feriti tra i partecipanti a un comizio antifascista.
1961 – Su diversi quotidiani a diffusione internazionale, viene pubblicato l’articolo The Forgotten Prisoners, di Peter Benenson, considerato il fondamento dell’organizzazione per i diritti umani Amnesty International.
1871 – In un bagno di sangue, viene abbattuta e soppressa la Comune di Parigi, breve esperienza insurrezionale, con governo socialista, nata il precedente diciotto marzo.
585aC – Eclissi solare, predetta da Talete: una delle date cardinali, dalle quali è possibile calcolare le altre.
  • 1961: l’articolo “The Forgotten Prisoners” di Peter Benenson viene pubblicato su diversi quotidiani a diffusione internazionale. In seguito, questo articolo verrà visto come il fondamento dell’organizzazione per i diritti umani Amnesty International.
  • 1964: si forma l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), un’organizzazione politica e paramilitare palestinese, considerata dalla Lega Araba la legittima rappresentante del popolo palestinese.
  • 1974: a Brescia, in Piazza della Loggia alle 10.00, durante un comizio antifascista, esplode un chilo di tritolo causando 8 morti e il ferimento di numerose altre persone. L’atto è riconducibile alla strategia della tensione.
  • 1975: alcune nazioni dell’Africa occidentale firmano il trattato di Lagos creando così la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale.
  • 1980: a Milano alcuni terroristi delle Brigate Rosse assassinano Walter Tobagi, giornalista di punta del Corriere della Sera.

28 Maggio nel mondo

  • Etiopia: festa nazionale
  • Armenia: giorno della repubblica, 1918

Peter Benenson

Amnesty.org.nz
Il 28 maggio 1961 Peter Benenson decise di non dimenticare la notizia appena letta sull’Observer di quel giorno, che parlava dell’arresto di due studenti portoghesi all’epoca della dittatura di Salazar. Inviò allora una lettera di protesta contro il regime e di solidarietà verso i giovani invitando tutti i lettori di fare altrettanto: l’iniziativa ebbe un successo straordinario. Così cominciò l’avventura di Amnesty international, fondata formalmente nel luglio dello stesso anno, l’organizzazione per i diritti umani forse più nota a livello mondiale, di cui fu presidente dal 1961 al 1966. Peter Benenson nacque a Londra nel 1921 da una ricca famiglia ebraica (in seguito si convertì al cattolicesimo). Dopo la seconda guerra mondiale svolse l’attività di avvocato per i sindacati inglesi, incontrando le difficoltà dei lavoratori europei negli anni 50. Fu lui ad inventare il simbolo di Amnesty: “una volta i campi di concentramento e le buche dell’inferno del mondo intero erano nell’oscurità. Oggi sono illuminate dalla luce delle candele di Amnesty, la candela con il filo spinato”. Fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio 2005, Benenson continuò ad operare per la dignità umana, per il rispetto dei detenuti, per la solidarietà verso gli oppressi.


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