| Il 21 maggio 1502 il galiziano João da Nova scopriva l’isola di Sant’Elena e
la battezzava col nome di Sant'Elena di Costantinopoli. João era
partito dal Portogallo verso l'India nel 1501, annoverando, tra i membri
dell’equipaggio, l'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci. Qualcuno
ipotizza tuttavia che l'isola sia stata scoperta solo il 30 luglio 1503
da uno squadrone guidato da Estavao da Gama. Al momento della scoperta l'isola era disabitata, ma con abbondanza di alberi e acqua potabile. Vi vennero importati alberi da frutto, ortaggi e bestiame , venne costruita una cappella ed una o due case. Alcuni malati di scorbuto e con altri disturbi vennero abbandonati sul territorio, nella speranza che, una volta guariti, potessero tornare a casa con un'altra nave di passaggio. L'isola, diventata punto di riferimento molto importante per il rifornimento di cibo, costituì un punto di ritrovo per i viaggi dall'Asia. Per quasi un secolo la posizione di Sant’Elena venne mantenuta segreta, cosicché i primi residenti furono tutti di origine portoghese. Il 21 maggio del 1904, grazie ai rappresentanti di sette diverse Associazioni nazionali (Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Spagna), nasceva, a Parigi, la FIFA "Federation Internazionale de Football Association", cioè la più importante lega calcistica esistente al mondo. La finalità di questa federazione era quella di rendere unico il calcio, attraverso un comune regolamento. La stessa F.I.F.A. diventava l'unico ente in grado di modificare le regole di gioco, dando notevole credibilità ed impulso alla crescita di questo sport. Dalla data di nascita della FIFA, fu possibile organizzare partite tra squadre e rappresentative di Nazioni diverse. Si giocarono da prima solo partite amichevoli, poi competizioni di grande interesse, con pubblico e sponsor a seguire, giungendo agli attuali campionati Mondiali, che si giocano ogni quattro anni. Attualmente la FIFA ha in ogni continente una diversa appendice che regola i campionati continentali per Nazioni e per club. Per l'Europa, l'organizzazione con sede a Nyon in Svizzera è l'U.E.F.A. In Italia il calcio viene gestito dalla F.I.G.C. (federazione italiana gioco calcio), la cui sede centrale si trova a Roma. Fu un doloroso 21 maggio quello del 1972 per l’arte. Un insolito visitatore australiano di origini ungheresi, Laszlo Toth, eludendo la vigilanza vaticana, vibrò 15 martellate per ben 15 minuti su La Pietà di Michelangelo, mentre gridava 'sono Gesù Cristo'. Riconosciuto infermo di mente, fu tenuto in un manicomio italiano per un anno e poi rispedito in Australia, dove se ne persero le tracce. Da sempre considerata la più bella scultura di ogni tempo, La Pietà era stata eseguita da un giovanissimo Michelangelo poco più che ventenne, fra il 1497 e il 1500, durante il suo primo soggiorno a Roma. Alta 1,74 cm. e scolpita da un blocco di marmo di Carrara, scelto personalmente dall'artista, la scultura ritrae con sublime realismo ed inimitabile intensità espressiva la materna figura della Vergine Maria con in grembo il corpo di Cristo appena deposto dalla croce. I colpi di martello danneggiarono la Vergine, staccandone il braccio e frantumando il gomito, mentre sul volto il naso era stato quasi distrutto, come anche le palpebre. Il restauro - a base di colla e polvere di marmo - fu eseguito alla perfezione nei laboratori vaticani e il capolavoro - protetto da una parete di cristallo invulnerabile - continua ad essere ammirato dai visitatori di tutto il mondo che si recano nella Basilica di San Pietro. |
lunedì 20 maggio 2013
Accadde oggi 21 maggio
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