giovedì 21 febbraio 2013
CHE TEMPI ERANO I MIEI.
CHE TEMPI ERANO I MIEI...Quando l'amuchina era
l'acqua del tubo fuori casa, il cicatrizzante e il disinfettante per le
ferite era il cicatrene in polvere, il massimo dell'antibatterico era
ACE della nonna,il cellulare più vicino stava ad almeno un chilometro da
casa, e non aveva cover intercambiabili, il massimo era trovarla con
tutte e due le porte. Quando la mia playstation d'inverno era un secchiello
di costruzioni di plastica, la casa di barbie o le macchinette,e
l'estate si trasformava in paletta e secchiello e un mucchietto di
sabbia.Quando l'amico lo chiamavi dalla strada,dal citofono o dal
balcone...mica gli trillavi su MSN. Quando mia mamma non giocava a
bubble island o farmville, al massimo ci poteva scappare una tombolata a
Natale. Quando il regalo arrivava solo da Babbo Natale, e nemmeno lo
potevo scegliere "quello che decide lui" era la mia scelta. Quando a
scuola l'unica cosa che avevamo di firmato era il libretto delle
giustificazioni e non i vestiti o le scarpe. Quando le prime scarpe col
tacco te le potevi permettere a 18 anni e non a 12 ,e quel filo di
trucco doveva essere un tutt'uno con la pelle, se no papà si arrabbiava e
allora si che le prendevo! Quando la mia buonanotte non era un cartone
animato, ma una favola a metà, un bacio stampato sulla fronte, le
coperte rimboccate e un SOGNI D'ORO...CHE TEMPI ERANO I MIEI...PECCATO
NON SIANO ANCHE I TUOI..(cit Web)
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