Da
qualche giorno nel Web gira un post pubblicato da una
del poker on line Dusty Schmidt che parla dei danni che il suo grinding
troppo spinto e prolungato ha procurato al suo cervello. Ora questo non
deve allarmare più di tanto perchè come ben sappiamo è tutto molto
soggettivo e il troppo è comunque sempre deleterio in qualunque sport si
pratichi. Dusty lamenta una serie di problematiche serie che gli
impedivano rapporti sereni anche con i famigliari e da qui la decisione
di sospendere la sua attività di Pro e tornare almeno per qualche mese
al vecchi amore,il Golf. Secondo quanto affermato da Dusty ma sempre
riferito al suo caso, col poker aveva sviluppato una tale abilità di
recepire informazioni in tempi brevissimi che gli consentivano successi
non indifferenti nel gioco,ma che venivano completamente annullate nella
vita privata tanto da non riuscire ad elaborare quanto le persone gli
dicevano. Dopo accurate visite da specialisti di fama mondiale ha deciso
di sospendere per qualche mese e ci tiene a ribadire che quanto è
capitato a lui non è detto sia una conferma per tutti, suggerisce però a
chi massa tantissimi tavoli alla volta di fare attenzione ai
cambiamenti del cervello, alle crisi di panico, alle difficoltà che
potrebbero insorgere nel rapportarsi. Per ora il pro in attesa di
riprendersi completamente ha già affermato che si dedicherà part time
al poker e rivolgerà tutte le forze e il tempo al golf scrivendo anche
un libro su questo sport che ha sempre amato. Ai posteri l'ardua
sentenza. GL a tutti.
http://www.pokerinitaly.org/index.php/news/dal-mondo/180-red-passion
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