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giovedì 21 febbraio 2013

Dusty Schidt,dal Poker al Golf

Da qualche giorno nel Web gira un post pubblicato da una del poker on line Dusty Schmidt che parla dei danni che il suo grinding troppo spinto e prolungato ha procurato al suo cervello. Ora questo non deve allarmare più di tanto perchè come ben sappiamo è tutto molto soggettivo e il troppo è comunque sempre deleterio in qualunque sport si pratichi. Dusty lamenta una serie di problematiche serie che gli impedivano rapporti sereni anche con i famigliari e da qui la decisione di sospendere la sua attività di Pro e tornare almeno per qualche mese al vecchi amore,il Golf. Secondo quanto affermato da Dusty ma sempre riferito al suo caso, col poker aveva sviluppato una tale abilità di recepire informazioni in tempi brevissimi che gli consentivano successi non indifferenti nel gioco,ma che venivano completamente annullate nella vita privata tanto da non riuscire ad elaborare quanto le persone gli dicevano. Dopo accurate visite da specialisti di fama mondiale ha deciso di sospendere per qualche mese e ci tiene a ribadire che quanto è capitato a lui non è detto sia una conferma per tutti, suggerisce però a chi massa tantissimi tavoli alla volta di fare attenzione ai cambiamenti del cervello, alle crisi di panico, alle difficoltà che potrebbero insorgere nel rapportarsi. Per ora il pro  in attesa di riprendersi completamente  ha già affermato che si dedicherà part time al poker e rivolgerà tutte le forze e il tempo al golf scrivendo anche un libro su questo sport che ha sempre amato. Ai posteri l'ardua sentenza. GL a tutti.
http://www.pokerinitaly.org/index.php/news/dal-mondo/180-red-passion

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