Ormai l’abbiamo capito: il poker Texas Hold’em
non è una semplice moda del momento, ma un vero e proprio fenomeno di
costume che, partito dagli States, sta coinvolgendo milioni di persone
in tutto il mondo. Siti web specializzati nel poker online,
canali televisivi dedicati al Texas Hold’em, cronache di poker che
occupano sempre più spazio sui giornali, insomma se ne parla tanto e si
gioca anche tanto.
Questo exploit del poker texano ha prodotto, oltre che veri e
propri professionisti capaci di vivere di poker, anche un curioso mix
di giocatori che si sentono tali solo perché hanno seguito qualche
programma televisivo o perché hanno vinto qualche torneo di poker
online, magari in modalità “for fun”.
Attenzione! Le regole del Texas Hold’em sono facili da imparare… così come è facile illudersi di avere il know-how necessario per vincere.
Tali presunti giocatori di poker vedono in televisione professionisti del calibro di Gus Hansen o Daniel Negreanu
rilanciare – tanto per fare un esempio – pur avendo in mano carte
terribili e pensano che quello sia il modo giusto di giocare. I
virtuosismi del gioco lasciamoli ai professionisti.
Per imparare a giocare a poker occorre ben altro che qualche programma
televisivo: ogni player che afferma di avere solidi profitti con il
poker, ha alle spalle decine di libri di teoria e strategia letti,
migliaia di mani giocate ai limiti più bassi del gioco e spesso lezioni di poker pagate profumatamente ai coach che si iniziano a trovare in rete anche in Italia.
Come in ogni settore lavorativo, anche nel poker occorre la
competenza e la nuova generazione di giovanissimi poker player sta
popolando le poker room online a caccia di “fish”: se non avete la giusta preparazione, incontrare uno “shark” affamato potrebbe costarvi molto caro.

Nessun commento:
Posta un commento