Innumerevoli sono le pellicole che raccontano incredibili storie di giocatori, avventure da casinò spesso ambientate in una Las Vegas corrotta dove non mancano mai truffe, bari, prostitute, offrendo al pubblico una rassegna di personaggi a volte stereotipati, tuttavia irresistibili.
E che dire di Paul Newman e Robert Redford ne La stangata? E’ una pellicola di più di 30 anni fa, il poker occupa uno spazio marginale, ma diventa il protagonista in una scena chiave del film, dove si gioca una partita di poker tra le più memorabili della storia del cinema.
E’ proprio da queste sfide giocate sui tavoli da poker che le tali pellicole traggono la loro forza, diventando sequenze leggendarie entrate nell’immaginario collettivo di molte generazioni. Sequenze che hanno fatto scuola e hanno influenzato tutta la filmografia che ne è seguita. Nei tempi moderni il poker è cambiato, è nata una nuova generazione di player dedita al Texas Hold’em ed anche Hollywood si è adattata. Il cliché del giocatore maschio con whiskey, sigaro e immancabile bionda al fianco si è evoluto. Lo sa bene James Bond che, interpretato da Daniel Craig, in Casinò Royale gioca al Texas Hold’em nientemeno finanziato dal governo britannico.
Il film manifesto del poker moderno è Rounders che getta uno sguardo realistico sulle vite di chi ha scelto il poker come professione; tra gli interpreti oltre Matt Damon, John Turturro e John Malkovich, troviamo anche un vero poker player, Jonny Chan che interpreta se stesso. L’innegabile componente spettacolare esistente nella natura del poker continua ad attrarre l’industria cinematografica e, pur non avendo prodotto nessun capolavoro in tempi recenti, affascina migliaia di spettatori: magari giocatori veri che si identificano nelle gesta dell’eroe di turno o semplici appassionati a caccia di quelle emozioni che – seppur esaltate dalla magia del cinema – solo il poker sa dare.(Web).
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