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venerdì 21 giugno 2013

Poker: strategie Sit & Go


Una delle tipologie di poker, che sta ottenendo un notevole successo su Internet, è il torneo con tavolo singolo comunemente chiamato Sit and Go. In quest’articolo ci concentreremo sulle partite con un basso buio.
I siti di poker online organizzano continuamente dei tornei SIT & GO (abbreviato con SNG) che cominciano non appena si sia raggiunto un numero sufficiente di giocatori intenzionati a giocare. Ogni giocatore paga la stessa cifra (buy-in) per partecipare al torneo e riceve lo stesso numero di fiches che ottiene ogni altro avversario.
Durante un torneo di sit and go, i partecipanti vengono via via elimina così si comincia a stilare la classifica partendo dal basso. I posti liberati nei tavoli vengono occupati da altri giocatori in modo da tenere equilibrato il numero di partecipanti.
Questo tipo di torneo è differente dai cash game, perché il sit and go assomiglia di più ai tornei multi-tavolo e si gioca con un numero limitato di fiches.
Non è possibile, infatti, rientrare in gioco (rebuy-in) una volta che le fiches sono finite.
Per questo motivo è necessario proteggere le proprie fiches che sono state assegnate all’inizio: questa è la regola principale dei tornei di sit & go.
Se si gioca con i bui bassi bisogna attuare una strategia molto conservata, non bisogna rischiare troppe fiches. Nelle prime fasi del torneo è meglio evitare di puntare molte fiches; non è necessaria rischiare prima del flop, successivamente si può adottare una strategia più aggressiva.
Nelle fasi iniziali del torneo è consigliabile giocare soltanto con mani veramente forti, se si possiede una mano forte conviene sempre rilanciare altrimenti è meglio lasciar perdere.
Così come in altri tipi di partite, bisogna mantenere una condotta conservativa quando ci si trova nelle posizioni iniziali; perché è più facile finire col perdere delle fiches.
Quando ci si siede nei primi posti conviene sempre passare fino a che si trovano combinazioni tipo A-10 o A-J oppure K-Q.
Queste carte potrebbero sembrare delle buone, ma realtà si trasformano spesso in trappole per la maggior parte dei giocatori perché, come abbiamo già ribadito, è fondamentale proteggere le proprie fiches nelle prime nelle fasi del torneo.
Se, invece, come carte personali si possiedono delle coppie di A,K,Q,J non bisogna aver paura di rilanciare.
A volte è vantaggioso vedere se si possiede una coppia di otto come carte iniziali. In questo caso il costo di vedere deve essere inferiore ad un quindicesimo del totale delle proprie fiches. Per esempio se si possiedono 1000 fiches, ci si può permettere di vedere se ciò costa meno di 60 o 70 fiches. Se dopo il flop la mano non è stata migliorata, è consigliabile passare.
Quando si fanno delle puntate dopo il flop, queste non devono essere di più di un terzo o metà del piatto totale.

Giocando in una posizione centrale bisogna tenere un comportamento conservativo similmente a quando si gioca in pulsioni iniziali. Se si gioca nelle posizioni in mezzo, si ha la possibilità di giocare mani come un A-J spaiate o una K-Q dello stesso seme, naturalmente rilanciando.
In posizioni arretrate oppure in qualità di mazziere non c’è necessità di aprire, come succede quando posizioni centrali. Giocando a fine turno si ha maggiore libertà e l’opportunità di vedere al flop puntando poche fiches. Insomma in queste posizioni il gioco risulta essere molto più facile.
Bisogna però fare attenzione alla teoria del divario (gap theory).
Il concetto di divario è una teoria codificata originariamente da David Sklansky, uno dei migliori teorici e autori di libri sul Poker. La teoria del divario fissa, essenzialmente, i requisiti per vedere una puntata d’apertura.
Semplificando, un giocatore che apre un giro di scommesse dovrebbe essere visto soltanto da giocatori che hanno migliori mano iniziali.
La differenza tra la mano necessaria per vedere e la mano necessaria per aprire le scommesse è chiamata divario.
Il divario può allargarsi o restringersi in base alla situazione di gioco e all’atteggiamento tenuto dal giocatore. Chi preferisce mantenere una condotta più sciolta tenderà ad avere un divario più stretto, mentre un giocatore conservativo considererà un divario più ampio.
Tra l’altro, questo divario a molto a che vedere con il furto dei bui.
Nelle fasi finali di un torneo di top ci si trova con molte fiches mentre il numero degli avversari è sceso probabilmente a due unità oppure ci si trova a giocare a testate. In questa fase del torneo bisogna mantenere un atteggiamento aggressivo e osservare bene il tipo di gioco seguito dagli avversari***La bolla di ogni torneo, incluso il sit and go, è la fase nella quale ci sono soltanto pochi avversari rimasti ed ogni giocatore.
La bolla ha a che vedere con le fasi finali di un torneo quando i giocatori si contendono il podio. Arrivando terzo si può ricevere una piccola parte del montepremi mentre chi si classifica quarto potrebbe rimanere a bocca asciutta, quest’aspetto può far cambiare il modo di giocare di alcuni partecipanti.
Trovarsi con poche fiche durante un torneo Sit & Go non è una strategia profittevole nel lungo periodo, per questo bisogna costantemente incrementare la propria fila di fiche per diventare uno giocatore vincente e raggiungere le ultime battute.

Tipicamente per la maggior parte dei tornei a singolo tavolo soltanto i primi tre classificati vengono pagati, si chiama bolla la fase in cui rimangono quattro o cinque giocatori in un torneo Sit & Go.
In questa fase le dinamiche del torneo cambiano in modo drastico perché molti giocatori tendono a giocare in modo più slegato nella speranza di buttar fuori altri due o tre giocatori, prima di finire le loro fiche.
Anche se il principale obiettivo di un torneo Sit & Go è quello di aggiudicarsi il primo premio, ogni giocatore che raggiunge la fase della bolla cerca di sopravvivere con lo scopo di ottenere almeno una parte del montepremio.
La struttura dei pagamenti in un torneo dopo è generalmente simile per tutte le sale di gioco, il giocatore che si classifica del primo ottiene una parte recante del monte premi di invece raggiunge il terzo posto riesce ad ottenere qualche soldo ma non di più del costo d’iscrizione.
Siccome le dinamiche di gioco nella fase della bolla sono differenti da quelle del gioco normale, giocare bene la bolla è un aspetto da non trascurare per vincere la maggior parte del denaro in palio.
Il miglior suggerimento per superare questa fase critica del Sit and Go è quello di prendersi un vantaggio rispetto ai giocatori che puntato solo ad ottenere una delle posizioni di rilievo, ma non di arrivare primi. Molti avversari potrebbero essere felici di riuscire a recuperare almeno una parte dei soldi investiti, anche se non sono molti perché così almeno non perdono tutto.  Con questa mentalità si tende ad essere più conservativi durante la bolla.

Il miglior modo di approfittarsi dei giocatori conservativi è quello di sfruttare le posizioni attardate. Bisognerebbe cercare di fare la propria mossa nonostante le carte personali, considerando che i giocatori che si trovano nelle posizioni di buio preferiscono a passare.
Tipicamente il modo di giocare degli avversari nella bolla è correlato alla quantità fiches che possiedono: se la loro pila ha una dimensione piccola o media giocano in maniera più conservativa mentre si possiedono una grande quantità fiches cercanno di rilanciare anche se non possiedono delle carte personali ottime. In questa fase di gioco un concetto che ricorre frequentemente è quello di gestione delle proprie fiches che dipende non solo dalla quantità ma anche dalla posizione di gioco.
Naturalmente la propria strategia di gioco deve adattarsi alle strategie degli altri giocatori (Fonte: texas holdem falcon)

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