Tutti sappiamo che senza lo studio, non si va da nessuna parte. Tanto più, se si vuole avere dei profitti costanti con i sit & go dobbiamo imparare a gestire il torneo nelle sue varie fasi. Io consiglio sempre di giocare piuttosto chiuso nelle prime fasi, per poi aprire il gioco nelle fasi avanzate. Quando il nostro stack (o quello dei nostri avversari da aggredire) è inferiore ai 13BB si agirà in push fold!!!
Ed è proprio qui che è importante conoscere l’ICM. Sapere quando nel lungo periodo è profittevole mandare la vasca o chiamare un all in è indispensabile per ottenere risultati costanti.
All’inizio non è per niente facile apprendere questi concetti e i risultati spesso non sono immediati. Mi spiego: facciamo un push da chipleader (ATC)in posizione di sb contro un giocatore con statistiche 6/6 e veniamo chiamati e battuti. E poi ancora e ancora e ancora. La domanda che ci facciamo è ovvia : perché continuare a mandare con 45s , per es, se perdiamo chip?
La risposta teorica è semplice… è una mossa +EV! Ma non è per nulla facile capire che l’ICM è un\'arma fondamentale per essere vincenti.
L’Independent Chip Model (ICM) è una teoria del poker che trova la sua massima espressione nei Sit&Go, e consiste nel calcolare il valore atteso – in termini di denaro vinto – attraversao una stima basata sulle proprie chips e i poker players rimasti in gioco. Quando conosciamo la nostra equity (ossia la percentuale di vittoria tradotta in premio) possiamo facilmente equiparare le nostre puntate ad una somma di denaro, acquisendo così un nuovo punto di vista e prendendo le decisioni importanti al tavolo verde da una prospettiva differente, cosa che ci aiuterà a cambiare il gioco proprio in vista dei premi.
Con un esempio riusciremo a comprendere meglio l’Independent Chip Model: ci siamo iscritti ad un Sit&Go da 9 giocatori con quota d’ingresso di 5 euro. I premi prevedono 20 euro per il primo classificato, 12,50 euro per il secondo e 7,50 euro per il terzo.
Quando la partita ha inizio, l’equity corrisponde a 5 euro ed è uguale per tutti i poker players poichè abbiamo tutti il medesimo stack. Supponiamo che già alla prima mano ci sia un all in che vede coinvolti i giocatori A e B: B riesce a spuntarla ed elimina A dal torneo, conquistando tutte le sue chips.
A questo punto l’equity del player B è ovviamente salita parallelamente al suo stack, ma a differenza di quanto si potrebbe pensare non corrisponde a 10 euro, bensì a 9,15 euro, e insieme alla sua equity è aumentata quella di tutti i giocatori al tavolo, arrivando a 5,05 euro: questo perchè l’eliminazione di un rounder dal Sit&Go dà maggiori chances di vittoria non solo all’autore della sua uscita ma a tutti i partecipanti ancora in gioco.
L’Independent Chip Model si rivela uno strumento estremamente utile nel corso di ogni torneo di poker, ma diventa particolarmente importante quando siamo in zona bolla ed ogni nostra decisione potrebbe rivelarsi fondamentale per l’esito.
Cos' è l' ICM quindi?
L' ICM è una teoria di gioco matematica
con la quale poter calcolare la nostra equity in un torneo (se non
sapete cos' è cliccate qui
per andare all' articolo sulla spiegazione), usando come riferimento la
quantità di chip in gioco al tavolo e la distribuzione di premi del
torneo.
Detto in parole più semplici, l' ICM assegna valore monetario alle chip che abbiamo davanti in determinate fasi del torneo.
Calcolare l' equity base secondo l' ICM
Per spiegare bene questo concetto
prendiamo in considerazione un classico SitnGo da 9 persone con un buy
in di 11€, cioè 10€+1€ di fee, avendo così un montepremi totale di 90€.
Appena iniziamo il torneo ogni
giocatore ha la stessa quantità di chip in gioco, in questo caso 1500, e
quindi anche la stessa equity, in questo caso 10€.
L' equity (10€) è ottenuta dividendo il
prizepool (90€) con il risultato della divisione tra le chip in gioco
(13500) e lo stack del giocatore che volgiamo prendere in considerazione
(1500).
In questo modo avremo:
Equity = 90€ / (13500/1500)
Equity = 90€ / 9
Equity = 10€
Andando avanti nel nostro SitnGo alcuni giocatori vengono eliminati e rimaniamo in 5 giocatori , con i seguenti stack in gioco:
Giocatore1: 5650 chips
Giocatore2: 2040 chips
Giocatore3: 970 chips
Giocatore4: 1780 chips
Giocatore5: 3060 chips
Usando la formula precedente avremo quindi l' equity base di ogni giocatore:
Giocatore1: 37,7€
Giocatore2: 13,6€
Giocatore3: 6,4€
Giocatore4: 11,9€
Giocatore5: 20,4€
Proseguiamo il nostro articolo sull' ICM
Calcolare l' equity rispetto al montepremi del torneo
Una volta che abbiamo trovato la
nostra equity base, dobbiamo rapportarla al distribuzione dei
montepremi, per poter ottenere la nostra equity reale all' interno del
torneo.
Come esemipo prendiamo un SitnGo da 9,
dove quasi sempre il montepremi è diviso tra i primi 3 giocatori, in
questo modo: 50% al primo, 30% al secondo e 20 % al terzo.
Continuando con l' esempio del SintGo da
10€+1€ di fee dell' articolo precedente, avremo quindi 45€ di premio al
primo, 27€ al secondo e 18€ al terzo.
Sapendo questo dobbiamo quindi
ricalcolare l' equity di ogni giocatore, calcolando le possibilità che
abbiamo con il nostro stack di arrivare primi, secondi o terzi, cioè a
premio.
Questo procedimento è molto
lungo e complesso da eseguire manualmente, ma per poterlo fare possiamo
usare vari calcolatori di ICM online, come ICMIZER,
nel quale basterà inserire il payout a seconda del tipo di sit, ad
esempio 9/10 persone, 6 max, WTA ( tutto il premio è assegnato al primo)
o 2 tavoli, il numero di giocatori, il montepremi e lo stack di ogni
singolo giocatore.
In questo modo avremo l' equity rispetto
al montepremi di ogni giocatore al tavolo rispetto al proprio stack,
che nel nostro esempio, preso dall' articolo precedente, è la seguente:
Giocatore1: 5650 = 29,97€
Giocatore2: 2040 = 16€
Giocatore3: 970 = 8,29€
Giocatore4: 1780 = 14,29€
Giocatore5: 3060 = 21,45€
Ricordate sempre che l' ICM non tiene
minimamente conto di altri fattori, come la bravura del giocatore o la
fortuna, guarda solamente allo stack di ogni giocatore , più chips
abbiamo più alte sono le possibilità di vincere uno dei premi.
Avendo a disposizione questa
informazione possiamo determinare meglio le azioni da prendere durante
le vari fasi di un torneo, sapendo l' equity che rischiamo di perde o
guadagnare rispetto a quella dei nostri avversari, soprattutto nella fase di bolla del torneo.
L' ICM nella fase di bolla
Vediamo come cambia la nostra equity in questa fase di un SitnGo da 9 persone, dove i primi 3 giocatori vanno a premio (50% del montepremi al primo, 30% al secondo e 20% al terzo) secondo l' ICM.
Prendiamo la situazione di gioco dell'
esempio presente negli articoli precedenti, avevamo 5 giocatori in gioco
e con il seguente chip count e la loro relativa equity:
Giocatore1: 5650 = 29,97€
Giocatore2: 2040 = 16€
Giocatore3: 970 = 8,29€
Giocatore4: 1780 = 14,29€
Giocatore5: 3060 = 21,45€
Mettiamo caso che il Giocatore5 elimini il Giocatore3, saremmo sulla bolla ed avremmo davanti a noi questa situazione:
Giocatore1: 5650 = 30,18€
Giocatore2: 2040 = 17,31€
Giocatore3: 1780 = 15,46€
Giocatore5: 4030 = 26,42€
Come possiamo vedere l' eliminazione dello short stack da parte del secondo stack ha aumentato l' equity di ogni giocatore rimasto al tavolo.
Avendo 3 posti pagati su 4 diventa
adesso un gioco di sopravvivenza da parte dei giocatori più corti, cioè
il 2 ed il 4, mentre i giocatori con lo stack più grande, cioè l' 1 ed
il 5, possono approfittare di questo mettendoli sotto pressione con
rilanci, cercando comunque di evitare uno scontro diretto tra di loro.
Nella fase di bolla dei SitnGo l' ICM diventa fondamentale aiutandoci in a determinare con maggiore precisione quali sono i range di mani corretti con il quale un giocatore dovrebbe rilanciare, chiamare o foldare potendo prendere in considerazione l' equity di ogni giocatre al tavolo, e non solaemnte le chips.
Per rendere più chiaro tutto questo facciamo l' esempio che il Giocatore1 vada all-in e adesso il Giocatore5 con 
debba decidere se chiamare o meno.
Se il Giocatore1 chiamasse il piatto sarebbe di 8060 chips, dandogli quindi potodds di 1 a 1, per un equity del 50%.
Guardando a questo il call sarebbe
istantaneo, poiché contro un range qualisiasi da parte del nostro
avversario avremo un equity del 67%, dandoci così odds di 2 a 1 in
nostro favore, ed inoltre vincendo andremmo a 9680 chips e saremmo i
chip leader indiscussi del tavolo.
Ma adesso guardiamo all' equity secondo l' ICM.
La situazione che avremo vincendo sarebbe la seguente:
Giocatore1 1620 = 16,52€
Giocatore2 2040 = 19,51€
Giocatore3 1780 = 17,75€
Giocatore5 8060 = 36,22€
Mentre perdendo perderemmo tutta la nostra equity, e quindi il nostro possibile guadagno, lasciando questa situazione:
Giocatore1 9860 = 39,49€
Giocatore2 2040 = 25,73€
Giocatore3 1780 = 24,78€
Come possiamo vedere, in caso di vittoria vinceremo 36,22€ , mentre in caso di sconfitta prenderemo 0€.
Apllichiamo quindi l' equity della mano del giocatore 5, su 100 tentativi:
Vinceremo 67*36,22€ = 2426€
Perderemo 33*0 = 0€
Su 100 tentativi la nostra equity reale è quindi, 2426,74/100€ = 24,26€.
Mentre foldando la nostra equity rimarrebbe di 26,42€, rendendo questo call negativo nel lungo periodo, poiché perderemo soldi.
Inoltre sia in caso di vittoria che di
sconfitta, gli unici giocatori che ottengono comuqnue un guadagno sono
il giocator2 ed il 3, cioè gli shortstack.
In alcuni casi foldare mani come AKs potrebbe essere la scelta più profittevole.
Ci sono vari programmi che ci aiutano nel determinare tutto questo, come SitnGo Wizard,
dei quali si consiglia vivamente l' utilizzo, perchè sono uno
strumento fondamentale per ogni giocatore che si cimenti con questa
disciplina e voglia migliorare il proprio gioco.(fonte Poker Gods)
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