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| In attesa del seguito di “Rounders”, che resta impagabile come
atmosfera e personaggi, mi sono ritrovato sul divano in questi giorni a
vedere un film sul poker dal titolo inequivocabile.
Si chiama “All in - La vita in gioco” e
il titolo è quantomai pop per chi comincia ad avvicinarsi al Texas
Hold’em. Comunque, lottando per non addormentarmi, su questo film è
meglio stendere un velo semi-pietoso. La storia: Alicia “Ace” Anderson,
biondina nemmeno troppo brutta, ha imparato da bambina i segreti
dell’hold’em grazie al padre, ex soldato diventato professionista. Poi
lui muore in un incidente automobilistico (ma perché?) e la ragazza per
pagarsi le spese universitarie, di medicina, si dà anima e corpo al
poker supportata da alcuni compagni di corso. Fino alla partita
conclusiva dall’esito scontato. Allora, siccome è un film per la tv la qualità è senz’altro inferiore di un lavoro per il cinema. Però il cast meritava altro: Louis Gossett jr, premio oscar per “Ufficiale e gentiluomo” (era quello che stava sempre addosso a Richard Gere), Michael Madsen (il Mister Blonde delle “Iene”) e la bella Dominique Swain (”Lolita”). Un buon cast, rovinato da una storia abbastanza piatta e banale. Nick Vallelonga è il regista di questo lavoro datato 2006. Ecco perché il riferimento alle automobili! |
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Uno studente che vuole far soldi e un uomo senza scrupoli che glieli promette attraverso il gioco. Ricorda un pò il leggero "21" con Kevin Spacey nel ruolo del professore che arruola studenti genialoidi per vincere al casinò e Jim Sturgess in quello dell'ottimo studente che rischia di non riuscire a pagarsi l'Università.
In "Runner, runner" le cose sono un pò diverse. Siamo nel mondo del poker online e Richie (Justin Timberlake),
brillante studente dell'Università di Princeton, è ossessionato dal
gioco e perde tutti i soldi destinati al pagamento degli studi. Si sente
truffato e decide di partire per il Costa Rica dove si trova il boss
dell'agenzia che gestisce il sito di poker online: Ivan Block (Ben Affleck).
Arrivato sul posto Richie viene sedotto dalla bella vita di Block e
circuito dalle sue promesse di ricchezza trascinandolo nel suo mondo
fino a che non viene a conoscenza di una terribile verità sul suo
benefattore. Intanto anche l'FBI si mette sulle tracce di Block...
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| Le Regole del Gioco – Lucky You (2003) Protagonista della pellicola diretta da Curtis Hanson è Eric Bana (affiancato da Drew Barrymore) che interpreta un giocatore professionista, freddo e calcolatore, che proprio alle WPT incontrerà il padre, in una emozionante sfida. Specie se si condisera che il padre, L.C. Cheever, interpretato da Robert Duvall, è considerato una leggenda del poker e che lo aveva abbandonato molti anni prima (anzi aveva abbandato la madre). ![]()
“La vita è come una partita di poker. E’
cinica come lo è il tavolo”. Con questo slogan a presa rapida viene
annunciata l’uscita del film made in Italy Poker Generation,
diretto dall’esordiente Gianluca Mingotto (un passato da fotografo e
autore di video e backstage) e interpretato da un manipolo di
promettenti e giovani attori nostrani. Nelle sale italiane dal 16 marzo,
porta sul grande schermo, per la prima volta in Italia, la nuova
frontiera del poker: il Texas Hold’Em.
Non è quindi il solito ed ennesimo
film sul gioco di carte più astuto del mondo, ma ci si sporge sulla sua
versione 2.0. Una pellicola che fa tesoro di grandi precedenti italiani
(si pensi a Regalo di Natale e il sequel Rivincita di Natale
di Pupi Avati) e, allo stesso tempo, ha il coraggio di allungare il
collo e le mani sul manto verde del “nuovo”, verso un genere che guarda
all’America pur restando coi piedi in Italia.
Tra altri illustri precedenti ci tengo a ricordare il validissimo, ma poco fortunato, Tris di donne & abiti nuziali di Vincenzo Terracciano e il ben più scarso Il cartaio
di Dario Argento, che però quantomeno ci conduceva nel folle mondo di
un assassino che sfida la polizia ad una partita di poker via chat la
cui posta in palio è la vita di una ragazza.
Ma torniamo su Poker Generation.
Tratto da una storia vera, si racconta di due fratelli siciliani: Tony
(Andrea Montovoli) e Filo (Piero Cardano). Il primo è un fan(atico) dei
film alla Scarface sulla malavita d’oltreoceano e sogna di
diventare un giocatore di poker professionista. Il secondo è un genietto
scostante e chiuso in se stesso, che analizza il mondo circostante con
fare ossessivo e maniacale. Due caratteri opposti, due vite diverse,
unite però da una missione comune: trovare i soldi necessari per pagare
le cure della sorellina gravemente malata. Faranno così il loro ingresso
nelle poker room per sfidare il destino, la povertà e la malattia a suon di showdown.
Girato al Casinò Portomaso durante il
Malta Poker Dream, il film vede nel cast moltissimi giovani (tra cui
l’ex gieffina Francesca Fioretti e Eros Galbiati, che ricordiamo
maturando in Notte prima degli esami) supportati dall’indiscussa esperienza attoriale di Francesco Pannofino (il Renè Ferretti di Boris) e Lina Sastri (Baarìa).
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| High Roller: The Stu Ungar Story (2003) Il cinema ha raccontato anche le vite vere di chi ha fatto la storia del poker: è il caso, per esempio, di High Roller: The Stu Ungar Story (2003). La pellicola racconta la vita di un vero giocatore di poker. Nel film è Michael Imperioli ad interpretare e raccontare gli alti e i bassi della vita di Stu Ungar, fenomeno del poker capace di guadagnare nella sua vita più di 10 milioni di dollari, ma morto a soli 39 anni. Stu Ungar, il famosissimo giocatore professionista di poker, uno dei più abili giocatori e con alle spalle una vita da vincitore, purtroppo morto alla giovane età di 39 anni, era considerato un incredibile cervelo nel gioco delle carte. Chi lo conosceva bene da vicino però sapeva anche che la sua più incredibile qualità era la sua memoria fotografica, dimostrata durante una famosissima scommessa per ben 100.000 dolari, contro il titolare di un famoso casinò di Las Vegas. L'oggetto della scommessa era che Stu Ungar doveva ricordarsi a memoria tutte le carte provenienti da un sabot del gioco del blackjack, composto da addirittura sei mazzi di carte francesi, e a indovinare le tre carte rimaste alla fine di esso. Stu ungar ovviamente vinse la scommessa, mostrando al pubblico che la vincita al gioco, e la sua grande storia di campione di moltissimi tornei di poker texas hold'em, non poteva essere in alcun modo attribuita solo alla fortuna. Questo torni utile a tutti coloro che amano giocare a carte con soldi veri. Prima il cervello, e poi il bluff! |
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| Casinò Royale (2006) Quando si parla di rischio non si può non parlare del mitico James Bond e allora in Casinò Royale memorabile la scena dell’ultima mano (che vedete sotto) in cui il ‘freddo’ James Bond -Daniel Craig si dà da fare sul tavolo da gioco. Nel film James Bond dovrà fare i conti con la strategia del bluff e i metodi poco onesti dell’avversario, Le Chiffre (compreso un tentativo di avvelenamento a torneo in corso). |
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| Se giocate a poker o ne siete degli appassionati ricorderete alcune
scene o film rimasti celebri nella storia del cinema perchè legati
proprio al gioco. O persino dei personaggi, come in Ombre Rosse (1939), Ringo, il pokerista incallito interpretato dal mitico John Wayne. Betclic.it ha provato a stilare una classifica dei film immancabili nella collezione privata del vero pokerista. Scopriteli dopo il salto. Sono tanti i film che hanno il poker come protagonista, e altrettanti
quelli che lo hanno promosso come contesto per sequenze che sono
entrate nella storia del cinema. Betclic.it nella sua top ten inserisce
film memorabili come Il Giocatore – Rounders (1998), con protagonista uno strepitoso Matt Damon. Il Giocatore – Rounders (1998) Di certo in un’ideale classifica sui film col poker non può mancare Il Giocatore, diretto da John Dahl, con protagonista Matt Damon al fianco di Edward Norton nei panni di uno studente di giurisprudenza alla ricerca del riscatto per vincere il colpo della vita al WPT di Las Vegas. A indurlo a provare il colpaccio sarà un vecchio amico uscito dal carcere che si trova in grossi guai economici… così Mike decide di tornare al tavolo verde per aiutarlo. (dal Web) |







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