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giovedì 13 febbraio 2014

Namaste..........


La parola “Namaste” è diventata molto diffusa anche grazie alla popolarità esplosiva dello yoga negli ultimi anni. Sono sicura che anche voi avete detto Namaste a qualcuno e che probabilmente avete un’idea del significato in generale della parola. E’ un modo per la vostra anima di riconoscersi e di riconoscere l’anima di un altro.
Sarebbe sorprendente bello se più persone prendessero il giusto tempo per capire veramente perché dovremmo essere tutti in grado di dire Namaste l’uno all’altro, spostando il proprio punto di vista oltre le apparenze, per vedere le altre persone per quello che sono realmente.
Pensate a voi stessi come un vaso pieno di luce. Luce che cambia colore a seconda dell’angolo che si sta guardando, e quei colori rappresentano le molte esperienze che avete avuto nella vostra vita. La vostra anima è il frutto del colore di tutti i tramonti che avete guardato, dell’aria di mare che avete respirato, degli amici che avete avuto, dell’amore che avete condiviso, delle volte che avete riso e pianto. Noi siamo frutto di tutte le nostre esperienze.
Ogni persona là fuori è allo stesso modo. La persona in macchina accanto a noi, il cassiere al supermercato, il postino, il nostro amico, il nostro amato, anche quel fastidioso collega di lavoro… tutti portano con loro quella stessa luce cangiante, uno spettro di colori che definisce univocamente loro e le loro esperienze di vita. Anche loro hanno sperimentato l’amore e il dolore, hanno la loro storia, le proprie cose a cui tengono, e hanno visto le proprie bellezze e propri lati oscuri. Nessuna persona è la stessa luce, ma tutti noi abbiamo dentro di noi un pezzo di quella luce.
E’ così facile da vedere solo la superficie di una persona e la loro apparenza nella circostanza in cui si presenta a noi… ma siamo tutti collegati da questo: portiamo in giro per tutta la nostra vita – ogni esperienza, ogni interazione –  tutto questo è con noi tutto il tempo.
La prossima volta che vi trovate a camminare vicino ad una persona per strada, in una riunione, o parlare con gli amici, cercate di essere consapevoli dell’enormità di quello che stanno effettivamente portando in giro con loro. Questo rende la nostra capacità di perdonare e di accettare molto più facile.
Per me, Namaste significa che ti vedo. Capisco che siamo entrambi anime che cercano di fare il loro cammino in questo mondo, tutti parte di qualche piano più grande. So che anche se il colore delle nostre luci risplende in modo diverso, tutti noi condividiamo lo stesso fuoco interno, e le mie corde dell’anima si riconosco anche nella tua anima… e sono capaci di vibrare insieme! La parola namaste letteralmente significa “mi inchino a te”, e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te).

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