Se siete curiosi di provare generi di
poker differenti, questo è ciò che fa per voi, una variante del poker
che si presenta molto utile per tenervi in allenamento trattandosi del
più conosciuto e praticato tra i “mix games”.
- H > Hold’em
- O > Omaha Hi/Lo
- R > Razz
- S > Seven Card Stud
- E > Seven Card Stud Eight or Better
Nei tornei di HORSE, si gioca in principio a Texas Hold’em, poi di seguito l’Omaha, quindi il Razz, il Seven Card Stud e per ultimo il Seven Card Stud Eight or Better.
Ciascuna variante viene giocata per un tempo prefissato, ed i limiti, come gli ante nel Seven Card Stud, aumentano ad intervalli regolari, proprio come in ogni altro torneo di poker.
Partita di HORSE
Le partite di HORSE si caratterizzano per il fatto che i livelli dei bui e gli ante rimangono fissi, con il gioco che cambia a tempi prestabiliti, di solito ad ogni giro.
Ad esempio, in un tavolo con 6 giocatori, si incomincerà con il Texas Hold’em per sei mani, a cui seguono sei mani di Omaha, sei mani di Razz e via di seguito con le altre varianti.
Altri giochi analoghi sono S.H.O.E. che non prevede il Razz, e 8 game mix, che invece comprende ben otto varianti diverse: Texas Hold’em Limit e Texas Hold’em No Limit, Limit 2-7 Triple Draw, Limit Omaha Eight or Better (Hi/Lo), Razz, Limit Seven Card Stud, Limit Stud Eight or Better(Hi/Lo) e Pot Limit Omaha.
Generalmente il gioco consiste in una serie di mani per ogni disciplina, otto è la formula classica, ma si possono trovare tornei dove il passaggio da un gioco ad un altro può essere invece limitato ad un numero di mani minore o può cambiare dopo un tempo stabilito oppure ancora cambia ogni volta che il mazzo ritorna al mazziere iniziale.
Le puntate sono Fixed Limit, i bui possono aumentare ogni volta che si è fatto il giro completo dei giochi oppure anche secondo un determinato periodo di tempo, dipende dai tavoli in cui si gioca.
Come si può intuire, è un gioco particolarmente ostico per i principianti, non solo perché occorre padroneggiare ben cinque diverse varianti del poker, ma anche perché il continuo cambiamento di gioco può creare molta confusione a chi non è particolarmente allenato.
Se per ogni gioco esiste una propria specifica strategia e tecnica, ne esistono anche in generale, che comprendono il gioco nel suo insieme. Quello che appare subito evidente è che è consigliato puntare il tutto per tutto nella variante in cui si è maggiormente abili, magari mantenendo un livello di gioco conservativo nelle altre specialità. E questo soprattutto perché, trattandosi spesso di tornei, l’obiettivo finale è quello di mantenere intatto il proprio stack (la somma a disposizione per le puntate), e tentare di incrementarlo. E’ inutile, evidentemente, lanciarsi in mosse azzardate là dove si ha meno padronanza del gioco.
E’ anche vero però, come ritengono molti esperti, che nel H.O.R.S.E. è importante tentare anche la conquista dei piccoli bui, e quindi qualche mossa un po’ coraggiosa bisogna pur tentare di farla. Se non si fa questo, quando ci si ritrova nuovamente alla mano di Hold’em, dove il piatto lievita molto velocemente e quando i bui sono anche aumentati, ci si potrebbe ritrovare in estrema difficoltà se si ha lo stack indebolito.
Un altro suggerimento è di utilizzare la tecnica chiamata in gergo “Scoop”: usare combinazioni di carte che possano far sì che si abbia una chance elevata di vincere il piatto Hi o quello Lo, nelle due discipline che prevedono questa vincita cioè l’Omaha e Eight or Better. Infatti tentare di conquistare solo uno dei piatti giocando carte intermedie risulta essere una mossa debole, perché si corre il grosso rischio di andare a perdere su tutti e due i fronti, con grave danno per il proprio stack.
H.O.R.S.E. è un gioco raffinato e divertente, implica una padronanza dei giochi quasi assoluta, e soprattutto l’abilità di immergersi nei singoli giochi immediatamente: ogni sbaglio o confusione si paga caro. Per chi è alle prime armi il consiglio è quello di impratichirsi nei singoli giochi prima di lanciarsi in questo o in altri tipi di mixed games.

Il Poker Horse alle WSOP
Molti giocatori considerano il Poker Horse come una variante minore del gioco. La realtà è che questa è una delle varietà più popolari, sia online che dal vivo. Infatti viene giocata anche alle World Series of Poker. Il primo evento dedicato a questa forma di gioco si è tenuto nel 2002. In quell'occasione il buy in era di 2.000 dollari e il vincitore assoluto, John Hennigan, è riuscito a ottenere un premio in denaro di 117.320 dollari. Il Poker Horse ha fatto molta strada da allora, e le WSOP hanno contribuito grandemente alla popolarità globale del gioco. Dai suoi albori infatti, nel 2006 si è svolto un evento con il buy-in da record di 50.000 dollari, che ha regalato al vincitore la favolosa somma di 1,7 milioni di dollari. Naturalmente da allora la quantità di giocatori è aumentata, e il montepremi continua a crescere di anno in anno, con premi che ormai superano i 2 milioni di dollari per il primo classificato.(fonte Web)
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