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domenica 16 giugno 2013

Poker: Carte iniziali e bankroll


Ci sono parecchi fattori che influenzano significativamente il successo di un poker player di Texas Hold’em, ma su un elemento siamo tutti d’accordo: la capacità di selezionare le carte iniziali per decidere se entrare in gioco è fondamentale.
L’errore che i giocatori di poker commettono più frequentemente è di entrare in azione con mani iniziali deboli. Ecco un sistema scientifico per determinare se la vostra mano iniziale merita di essere giocata o è meglio foldare.
Sommate le vostre carte servendovi della seguente tabella:
Asso =16 punti
K =14 punti
Q =13 punti
J =12 punti
10 =11 punti
le altre carte valgono quanto indicato sulla carta stessa, esempio 2 = 2, 8 = 8 ecc…
Se avete in mano una coppia, aggiungete 10 punti
Se le vostre carte iniziali sono dello stesso seme, aggiungete 4 punti
Se sono consecutive (8,9 o J,Q…) aggiungete 3 punti
Se tra le due carte ce n’è una di distanza ( tipo 8,10 o A,Q) aggiungete 2 punti
Se invece ci sono due carte di distanza aggiungete 1 punto
Fatti i dovuti calcoli, se la vostra mano totalizza più di 30 punti potete giocarla tranquillamente da qualsiasi posizione al tavolo. Dai 27 punti in su entrate in gioco sola da middle position (se non si sono verificati raise). Dalla late position (ovvero quando siete gli ultimi a parlare) giocate solo mani che totalizzano dai 25 punti in su.
Se volete fare re-raise o vedere, dovrete avere:
  • da early position: dai 34 punti in su
  • da middle position: dai 31 punti in su
  • da late position: dai 29 punti in su
Attenendovi a questi parametri avrete la sicurezza di entrare in azione con una mano che ha un alto potenziale di vincita. Non è complicato, basta solo allenarsi ed i risultati non tarderanno ad arrivare.
 E’ uno dei temi più discussi del poker in generale: come capiamo di essere pronti per un salto di livello? Spesso la superficialità con cui si prende una simile decisione è una cattiva consigliera, la via che conduce verso stakes più elevati è piena di ostacoli. C’è chi non si decide mai ad affrontare il salto di livello, perdendo così occasioni di ricche vincite, c’è chi, al contrario, aumenta il livello quando non è ancora pronto e si gioca la carriera.
Innanzitutto non è corretto salire di livello solo perché siamo in rush positivo da una settimana o da un mese. Non è sufficiente perché anche un giocatore mediocre può runnare positivo per un po’, ma i risultati si valutano solo nel lungo periodo. Questo significa che bisogna avere macinato ore ed ore di poker per svariati mesi e avere accumulato un bankroll di almeno150 buy-in per gli MTT, 50 buy-in per i sit&go, necessari per il vostro level-up. Se potete vantare un simile bankroll significa che avete saputo gestire bene il vostro patrimonio e ciò è un punto a vostro favore: si gioca solo quello che ci si può permettere di perdere, altrimenti sono guai seri!
Naturalmente il level-up non è solo questione di bankroll. Dovete sentirvi pienamente a vostro agio nel nuovo livello, mai giocare intimoriti dalle skill dei nostri avversari. Certamente essi saranno più abili di quelli che eravate soliti affrontare prima, tuttavia il gioco è sempre lo stesso! Cambia solo lo stake. Concentratevi sulla lettura degli opponents ( non dimenticate che i fish si trovano ad ogni livello di gioco ) e sul prendere le giuste decisioni come avete sempre fatto. Tuttavia, se proprio non riuscite ad ingranare, non c’è niente di male nel retrocedere al vecchio stake. Il poker si gioca per i soldi, non per l’ego. Non ci si deve sentire dei perdenti o vergognarsi nel fare marcia indietro, semmai è indice di disciplina e maturità, doti che nel Texas Hold’em sono fondamentali per crescere.

 Sapere amministrare correttamente le finanze destinate al poker è tra le più importanti capacità richieste ad un giocatore. E’ inutile vincere se poi non sappiamo gestire il denaro. E’ fondamentale avere buon senso, disciplina, skill e qualche buona regola da seguire. Sia che giochiate al cash game o che siate dei grinder degli MTT online (Multi Table Tournaments) la regola standard è: per ogni evento che decidete di giocare, non investite più del 5% del vostro capitale destinato al gioco. Significa che se giocate al cash game, il vostro bankroll deve coprire almeno 20 volte il buy-in del tavolo che avete scelto. Dunque per sedere al livello 1€/2€ dove il buy-in massimo è 200 €, dovete avere almeno 4000 € di “cassa poker”. Per i tornei di poker, invece, è consigliabile avere un bankroll di almeno 40 buy-in dell’evento che si è scelto di giocare.
Qualsiasi variante del Texas Holdem si scelga, il bankroll consigliato cambia a seconda dello stile di gioco che si adotta. I giocatori loose, ad esempio, subiscono swing maggiori rispetto ai player tight, per questo avranno bisogno di un bankroll consistente onde evitare di andare broke nei periodi di varianza negativa. Vale per tutti i player, invece, la regola di non puntare cifre superiori alle proprie possibilità economiche: quando si gioca a livelli troppo alti rispetto a quanto il nostro bankroll ci consentirebbe, il coinvolgimento emotivo è elevato e può influenzare i risultati in modo negativo. Dunque saper individuare il nostro livello di gioco ideale è tra le prime cose da fare. Se potete permettervi di perdere 100 buy-in di seguito senza serie conseguenze sul vostro bankroll, verosimilmente siete al livello giusto. Appare evidente che in un momento in cui tutto sembra contro di voi e il bankroll comincia a scricchiolare avete solo una possibilità: scendere di livello.
E’ l’unico modo per massimizzare il vostro Expected Value e limitare al minimo le fluttuazioni del bankroll.Sapere amministrare correttamente le finanze destinate al poker è tra le più importanti capacità richieste ad un giocatore. E’ inutile vincere se poi non sappiamo gestire il denaro. E’ fondamentale avere buon senso, disciplina, skill e qualche buona regola da seguire. Sia che giochiate al cash game o che siate dei grinder degli MTT online (Multi Table Tournaments) la regola standard è: per ogni evento che decidete di giocare, non investite più del 5% del vostro capitale destinato al gioco. Significa che se giocate al cash game, il vostro bankroll deve coprire almeno 20 volte il buy-in del tavolo che avete scelto. Dunque per sedere al livello 1€/2€ dove il buy-in massimo è 200 €, dovete avere almeno 4000 € di “cassa poker”. Per i tornei di poker, invece, è consigliabile avere un bankroll di almeno 40 buy-in dell’evento che si è scelto di giocare.
Qualsiasi variante del Texas Holdem si scelga, il bankroll consigliato cambia a seconda dello stile di gioco che si adotta. I giocatori loose, ad esempio, subiscono swing maggiori rispetto ai player tight, per questo avranno bisogno di un bankroll consistente onde evitare di andare broke nei periodi di varianza negativa. Vale per tutti i player, invece, la regola di non puntare cifre superiori alle proprie possibilità economiche: quando si gioca a livelli troppo alti rispetto a quanto il nostro bankroll ci consentirebbe, il coinvolgimento emotivo è elevato e può influenzare i risultati in modo negativo. Dunque saper individuare il nostro livello di gioco ideale è tra le prime cose da fare. Se potete permettervi di perdere 100 buy-in di seguito senza serie conseguenze sul vostro bankroll, verosimilmente siete al livello giusto. Appare evidente che in un momento in cui tutto sembra contro di voi e il bankroll comincia a scricchiolare avete solo una possibilità: scendere di livello.
E’ l’unico modo per massimizzare il vostro Expected Value e limitare al minimo le fluttuazioni del bankroll. (fonte web Texas Holdem poker)

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