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martedì 19 marzo 2013

Poker: David Sklansky

File:DavidSklansky.jpg

David Sklansky,
Soprannome The Mathematician
Nazione bandiera Stati Uniti d'America
 è un giocatore professionista di poker. È cresciuto a Teaneck nel New Jersey, dove si è diplomato nel 1966. Ha frequentato l’università della Pennsylvania, ma si è ritirato prima della laurea. Come la maggior parte dei giocatori professionisti incomincia ad interessarsi al poker durante le partite con gli amici dell’università, ma il suo non è un approccio istintivo, ma  matematico, teso ad analizzare il gioco ed a sviluppare nuove teorie di gioco. Tornato a Teaneck trovò presto lavoro in una società come esperto nella tecnica del calcolo delle assicurazioni su basi matematico-statistiche. Grazie alle sue abilità nel calcolo, sviluppò dei metodi più veloci di quelli normalmente usati.
Dopo qualche anno lasciò il lavoro e mise la sue abilità matematiche al servizio del gioco professionistico.
Sklansky è generalmente considerato un’autorità superiore nel gioco d’azzardo. Ha scritto molti libri sul poker, il black jack e il gioco d’azzardo in generale. I suoi testi sono un prezioso strumento per conoscere le basi del poker, e comprendere la logica e i principi del poker professionistico, dove viene insegnato a prendere in considerazione tutti i fattori necessari al fine di scegliere la mossa giusta in base alle diverse situazioni di gioco che si dovranno affrontare.
È conosciuta da tutti i giocatori che si affidano alle strategie più che alla fortuna la sua tabella in cui sono elencate tutte le possibili mani vincenti a partire da 72 starting hands in 8 gruppit (le cosiddette “mani iniziali” cioè le prime 2 carte che ci vengono consegnate prima del giro di flop iniziale).
Secondo le teorie di Sklansky ci sono 8 gruppi di importanza per questa coppia di carte che ci viene data, a seconda della posizione del tavolo. Le regole di Sklansky sono molto precise ma ovviamente  non promettono vittorie assicurate.Scrive 13 libri dedicati al poker, il più importante dei quali è The Theory of Poker, nel quale introduce il fondamentale concetto di "valore atteso" e formula il Teorema fondamentale del poker (cit)

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