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lunedì 7 settembre 2015

Poker e curiosità *_____*


parallele
Il Tic Tac Toe è una delle molteplici varianti del gioco del poker, appartenente a quei tipi di versioni denominate "a carte comuni" per il fatto che ogni giocatore dispone, oltre che delle proprie carte, di carte comuni anche agli altri giocatori per comporre il punto finale. Il nome abbastanza caratteristico deriva dall'inglese, Tic Tac Toe viene infatti usato per definire il gioco del tris, quello in cui compaiono 9 caselle disposte in un quadrato e dove i concorrenti a turno devono occupare una casella (uno con il segno X e l'altro con il segno 0) per riuscire a mettere tre dei propri sengi in fila. Con lo stesso criterio i giocatori di poker Tic Tac Toe potranno utilizzare tre delle carte comuni, scegliendo fra le otto possibilità presenti al centro del tavolo.
Dopo il primo giro di puntate il mazziere inizia a scoprire 3 carte al centro del tavolo, disponendole in una fila orizzontale, si procede con una giro di scommesse per ognuna delle tre file che il mazziere andrà a scoprire di volta in volta, fino allo showdown, momento un cui si scopriranno le carte. Il giocatore può dunque realizzare il proprio punto migliore scegliendo una delle combinazioni di 3 carte che siamo esse in linea orizzontale, verticale o diagonale.


Un esempio di diposizione delle carte comuni
Mixed Game in italiano significa gioco misto, in effetti la specialità Mixed Game non è altro che un mix di altre specialità, giocata perlopiù nei tornei di poker sportivo, una carrellata di più varanti del poker giocate una dietro l'altra che determinano il vincitore. Nel 2008 questa specialità entra a far parte dei tornei delle World Series of Poker, con il nome di World Championship Mixed Event ed un buy in (quota di accesso) di 10.000 dollari.

Ecco quali specialità compongono il Mixed Game:

Nel Mixed Game è necessaria una particolare abilità, che permette al giocatore di sapersi muovere attraverso i disparati generi di poker.

  • Deuce-to-seven triple draw
  • Limit hold'em
  • Omaha Hi-Lo
  • Razz
  • Seven card stud
  • Seven card stud Hi-Lo
  • No-limit hold'em
  • Pot-limit Omaha
Dal momento che sono presenti giochi stud, il numero massimo dei giocatori che possono prendere parte al tavolo è di 8. Si giocano 8 mani per ognuna delle varianti, ogni 3 varianti il gioco si ferma per dare spazio alla pausa prevista.
 
Viene definito un Bad Beat, che tradotto in italiano possiamo chiamare Brutto Colpo, quella mano in cui un giocatore che possiede un forte punteggio, e quindi con molte probabilità di vincita, si trovi a perdere il piatto vedendosi ribaltare le probabilità del caso. La situazione in cui si verifica un Bad Beat con più frequenza è quella delle varianti di poker a carte scoperte come il Texas Hold'em, la Telesina, Omaha... nelle quali le fasi in cui vengono scoperte le carte comuni lasciano spazio a rimonte contro le statistiche.
L'argomento Bad Beat è comunque molto discusso e non ben definito tra i vari esperti di poker, a volte, quello che per qualcuno sarbbe definibile come un Bad Beat non lo è per qualcun'altro, in effetti la situazione è influenzata anche da come un giocatore che si trovi a perdere abbia giocato più o meno bene quella mano.
Un esempio di Bad Beat:
Il giocatore (1) possiede 3 Donne e due carte ininfluenti, il giocatore (2) possiede 4/5 di scala a incastro mancante l'unica Donna disponibile, l'unica possibilità vincente del giocatore (2) è di ricevere l'unica donna mancante, se il giocatore (2) riceve la donna e realizza la scala, infrange quelli che erano i calcoli delle probabilità andando ad infliggere un bed beat all'avversario.
Il pluricampione del mondo di poker Doyle Brunson
Il pluricampione del mondo di poker Doyle Brunson, vincitore del titolo alle World Series of Poker del 1976 e 1977 ci insegna una curiosità che sembra essere scontata ma non sempre viene considerata al momento in cui si siede al tavolo verde. Troppo spesso, specialmete nel Texas Hold'em oltre che nel poker classico, molti giocatori rimangono molto attaccati ad una eventuale coppia ricevuta di mano, ancor più se si tratta della massima, due Assi.
I due mondiali vinti da Brunson, non ci crederete ma sono stati entrambi vinti con una doppia coppia di 10 con 2, tutto questo per dire che a volte una coppia alta in mano può rappresentare si un ottimo punto di partenza ma in alcuni casi potrebbe essere meglio liberarsene per tentare una strada differente... Quando? Questo lo sa solo il vero giocatore di poker, quello che non guarda solo le proprie carte ma cerca di intuire il punteggio dell'avversario.
Ricordatevi perciò di non darvi mai per vincenti solo perchè in una mano di Texas Hold'em avete ricevuto due assi, qualcuno più arduo di voi e meno scontato potrebbe soffiarci il piatto con due 2 e due 3, Brunson lo ha dimostrato più di una volta...

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