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mercoledì 16 agosto 2017

Poker Omaha: regole* glossario e storia :*




Storia del poker Omaha – come è cominciata

La storia del poker Omaha è di fatto la storia di tutto il poker, dato che l’Omaha è un parente molto stretto del Texas Hold’em.
La maggior parte degli esperti ritiene che il poker sia nato da un gioco di carte persiano del XVI secolo, conosciuto come As Nas. L’As Nas era giocato con 25 carte di 5 semi diversi, e sembra che la modalità di gioco fosse molto simile al 5 Card Stud. Molti dei punteggi attuali erano usati anche nell’As Nas.
Il gioco, si racconta, si diffuse da lì in Europa, dove era chiamato “poque” o “pochen”, da cui si pensa che derivi il nome “poker”. Che sia nato in Persia, o in Europa e in Persia, quando giunse negli Stati Uniti la sua popolarità aumentò notevolmente.
All’inizio del 1800 il poker era già diffuso a New Orleans, e si espanse velocemente lungo tutta la frontiera occidentale. Con le sue poche regole e uno spirito generale di rischio e speculazione, il Selvaggio West era il terreno perfetto per un gioco come il poker.
Per quanto non sia mai stato socialmente accettato come il bridge o gli scacchi, il poker riuscì a radicarsi nella società americana e a sopravvivere a tutti gli sforzi di abolirlo, specialmente quando iniziò a diffondersi una certa avversione per il gioco d’azzardo.
Quando il poker fu scacciato dal West, si spostò sui barconi del Mississippi; quando fu scacciato dalle barche, si spostò in California durante la Corsa all’Oro. Dopo decenni vissuti nel sottobosco, alla fine, il poker ha trovato una dimora stabile, e legale, a Las Vegas, man mano che la città cresceva e diventava la Mecca del gioco d’azzardo nel mondo.

Come si gioca a Poker Omaha –

All’inizio i giocatori devono puntare un buio e un controbuio, prima che le carte siano distribuite. Nell’Omaha non ci sono gli ante, diversamente da altri giochi come lo Stud a 7 carte; il buio e il controbuio obbligatori fanno le veci dell’ante. I turni del buio, del controbuio e del mazziere passano da un giocatore all’altro.
Dopo che i bui sono stati puntati, tutti i giocatori ricevono quattro carte coperte, invece di due come nell’Hold’em.
L’azione si svolge ora esattamente come nell’Hold’em. C’è un primo giro di puntate (pre-flop), poi sul tavolo vengono disposte tre carte scoperte (il flop), condivise da tutti i giocatori.
Terminato il flop, comincia un altro giro di puntate. Viene poi disposta sul tavolo una quarta carta scoperta, detta “Turn”. Comincia quindi un altro giro di puntate.
Infine viene messa sul tavolo la quinta e ultima carta comune (il “River”). I giocatori terminano l’ultimo giro di puntate, e tutti quelli che non si sono ritirati vanno ora allo “Showdown”, la fase finale.

Nello showdown, tutti i giocatori rimasti in gara scoprono le carte. La mano migliore vince.

Regole del poker Omaha – Informazioni per i principianti

L’Omaha ha molte regole in comune con il Texas Hold’em, con alcune importanti differenze.
All’inizio del gioco a ogni giocatore vengono distribuite 4 carte coperte, invece di 2, come avviene nell’Hold’em. I giocatori dovranno usare le loro 4 carte coperte e le 5 carte comuni, poste al centro del tavolo, per cercare di realizzare la miglior mano possibile.
Detto questo, la principale differenza fra l’Omaha e l’Hold’em è proprio nel modo in cui si può realizzare la mano migliore. Nell’Hold’em è possibile realizzare la propria mano migliore utilizzando qualunque combinazione fra le due carte coperte e le cinque carte sul tavolo. È possibile usare una carta tra quelle che si hanno in mano e quattro delle carte comuni, due in mano e tre comuni, o anche tutte e cinque le carte comuni.
Nell’Omaha, invece, è obbligatorio usare due delle carte coperte per realizzare la mano. Non è possibile usarne solo una. Se, per esempio, in mano si hanno un asso di cuori (Ah), un re di quadri (Kd), un sei di fiori (6c) e un sette di fiori (7c), e sul piatto ci sono 10, 9, 3 e 2 di cuori (10h, 9h, 3h e 2h) e una regina di picche (Qs), nella variante Omaha sarà possibile realizzare solo una mano con l’asso come carta più alta e non un colore, perché devi usare due delle carte coperte.
Nell’Hold’em avresti realizzato un colore con l’asso come carta più alta, perché volendo è possibile usare solo una delle carte in mano, mentre nell’Omaha no.
L’Omaha è, inoltre, leggermente differente dal Texas Hold’em per il fatto di essere giocato in genere nella modalità Hi Lo, dove il piatto è diviso a metà fra chi ha la mano più alta e chi ha la mano più bassa (è la variante chiamata Omaha HiLo o anche Omaha 8).

Varianti del poker Omaha – Le diverse varianti a cui giocare

I tornei di poker Omaha sono online costantemente, ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, su siti come PokerRoom.com. Ogni volta che vuoi giocare, c’è sempre un torneo di Omaha lì pronto che ti aspetta.
L’Omaha è una variante del poker molto simile al Texas Hold’em, ma con alcune importanti differenze. Le varianti più comuni e frequenti sono l’Omaha (detto a volte anche Omaha Hi) e l’Omaha Hi Lo (conosciuto anche come Omaha/8).
Il poker Omaha si differenzia anche per i tipi di puntate. L’Omaha Pot Limit (OLP, PLO in inglese) e l’Omaha Pot Limit/8 (PLO8) sono le varianti più popolari, poiché il meccanismo delle puntate crea piatti più grandi e eccitanti.
Troverai anche tornei di Omaha Limit, in cui la puntata è fissata entro certi limiti a ogni turno. Molti principianti preferiscono iniziare con l’Omaha Limit, poiché non si mette mai a rischio l’intero capitale, ed è più semplice imparare e prendere prima la mano. Molti giocatori preferiscono imparare con l’Omaha Limit per poi spostarsi sull’Omaha Pot Limit.


Omaha Pot Limit e Texas Hold’em a confronto


In questo articolo parleremo delle differenze sostanziali che diversificano le due popolarissime varianti di poker Omaha Pot Limit e Texas Hold’em. Lo scopo di questa guida sarà quello di aiutare coloro che volessero incominciare a giocare a L’Omaha Pot Limit. Parleremo degli aspetti principali di questa variante di poker e la metteremo in continuo confronto con il più popolare Texas Hold’em.
Questo gioco che manteneva il primato di gioco più praticato nelle sale da poker sparse in tutto il mondo, dopo il 2003 con l’avvento della nuova era del Texas Hold’em, ha vissuto una leggera perdita di popolarità. Oggi l’Omaha Pot Limit, è in assoluto la seconda variante del gioco di poker più praticata online e live. Il Texas Hold’em, grazie alla sua semplicità ed ad una, sebbene relativamente più spicciola strategia di gioco, è ormai diventato il poker per eccellenza un po dappertutto. Ciò nonostante, l’Omaha è e rimarrà un gioco inossidabile che incontrerà sempre i gusti e la curiosità di chi già è pratico di Holdem Poker e vuole approdare a qualcosa di assolutamente più avvincente. A conferma di ciò ne troviamo ampia diffusione nei principali tornei ed eventi di poker internazionali come il WSOP o il WPT.
Ma vediamo quali sono i motivi per cui si può decidere di passare a questo gioco. Le regole dell’Omaha, innanzitutto fanno di questo gioco una variante di poker molto più dinamica, dove c’è sicuramente più fermento che in una classica mano di Texas Hold’em. Poi, grazie alla complessità della sua struttura, l’Omaha differentemente dal poker texano dove il No Limit è la versione più ricercata, il più delle volte verra giocato come Limit o Pot Limit.
Quando si gioca una mano di Texas Hold’em, al fine delle puntate le fasi di pre flop ed il flop sono quelle più determinanti. Nell’Omaha invece la fase pre flop ha una rilevanza molto più bassa mentre flop e soprattutto il turn, saranno le fasi più importanti in cui le nostre puntate e quelle degli avversari acquistano un importanza primaria. Cerchiamo ora di capire più nel dettaglio la struttura dell’Omaha poker analizzandone i vari aspetti di gioco.
Innanzitutto quando decideremo di approdare finalmente all’Omaha dovremo essere già in possesso di alcune caratteristiche, che si presuppone già maturate nell’Holdem. In particolare mi riferisco alla disciplina, ovvero saper pazientare sempre senza forzare la mano con le carte sbagliate. Poi anche il saper cogliere le caratteristiche di ogni giocatore con una sistematica osservazione delle loro azioni di gioco. Infine un pizzico di aggressività unitamente a dei nervi saldi non guasteranno mai.
Per quanto riguarda la struttura del gioco, le principali differenze che troveremo rispetto al Texas poker, saranno l’ammontare in media del piatto, un uso non frequente del bluff e l’importanza della posizione. Per quanto riguarda l’ammontare del piatto, dovremo considerare che il più delle volte, avendo ogni giocare 4 pocket cards a disposizione, le combinazioni possibili saranno maggiori rispetto all’Holdem e quindi tutti saranno più propensi a rischiare anche quando le nostre carte non sono delle migliori. Ecco perchè la fase pre flop non è considerata così importante. Lo stesso bluff è una pratica molto poco utilizzata in questa variante di poker in cui sono le nostre capacità a prevalere su tutti gli altri elementi. Infine per quanto riguarda la posizione al tavolo da gioco, è bene sapere che quanto nell’Holdem tanto nell’Omaha è davvero importante, ma mentre nel primo la posizione è prevalente sulla bontà della nostra mano, nel secondo sono invece le carte ad avere il ruolo principale.
Infine sappiate che il miglior sistema per imparare a giocare a Omaha poker online è quello di cominciare,  sin da subito dopo aver appreso queste nozioni di base, a giocarlo per poter così acquisire sempre maggior confidenza.

Glossario del poker Omaha – impara i termini più comuni

Qui di seguito troverai alcuni termini e definizioni comuni usati nel poker Omaha (oltre che alcuni termini generali del poker).
Banco (Board): il banco sono le cinque carte comuni al centro, distribuite scoperte, condivise da tutti i giocatori di quella mano.
Doppio seme (Double suited, a volte abbreviato in DS): significa che due delle tue carte coperte sono di un seme, mentre le altre due sono di un altro, come in Ad 2d 8h 9h (Asso e 2 di quadri, 8 e 9 di cuori).
Finire quartered (divisi in quattro): si finisce quartered quando nell’Omaha Hi Lo bisogna dividere metà del piatto con altri avversari. Ciò accade quando più di un giocatore è costretto a dividersi la metà del piatto.
Flop: il flop sono le prime tre carte comuni distribuite.
Nuts: la migliore mano possibile per ciascun banco.
PLO: Omaha Pot Limit.
PLO8: Omaha Pot Limit Hi Lo, anche detto Omaha Pot Limit/8.
Scoop: lo scoop è possibile nell’Omaha Hi Lo, quando si vince il piatto sia per la mano più alta sia per quella più bassa, spesso con una mano come A2345.

Wheel (Ruota): wheel è il termine usato per descrivere la mano A2345.

Poker Omaha Hi Lo – aspetti essenziali

Il poker Omaha Hi Lo è una variante dell’Omaha in cui il piatto è diviso a metà fra la mano migliore (quella più alta, Hi) e la mano peggiore (quella più bassa, Low); ecco perché il gioco si chiama Hi Lo.
L’Omaha Hi Lo è detto anche Omaha/8, in quanto una delle regole è che la mano più bassa deve avere carte dall’8 in giù per poter essere considerata tale. Quindi una mano con A2578 è una mano bassa valida, mentre A2349 non è valida perché il 9 è troppo alto.
Un’altra cosa da ricordare è che una scala non invalida la mano bassa, dunque A2345 (normalmente detta “wheel”) è la mano più bassa possibile. Neanche il colore invalida la mano bassa, quindi anche A2345 di cuori è una mano bassa valida.
Essendo un gioco a piatto diviso, l’Omaha Hi Lo può essere molto eccitante, con molta azione e con i giocatori che rimangono in gara fino all’ultima mano. La ragione è molto semplice, i giocatori con una mano bassa passerebbero subito se stessero giocando all’Omaha (dove la mano più alta vince tutto il piatto), mentre continuano a giocare, con la stessa mano, nell’Hi Lo, perché hanno una buona chance di vincere almeno la metà del piatto.
L’Omaha Hi Lo si gioca di solito in modalità Pot Limit, che può portare a piatti anche molto grandi ed eccitanti, con tanti giocatori che puntano e rilanciano in tutti i modi fino al river.
Ecco qui alcuni libri che ti aiuteranno a migliorare le tue abilità di giocatore di Omaha:
  • Hi-Lo-Split Poker for Advanced Players, di Ray Zee
  • Championship Omaha, di T. J. Cloutier e Tom McEvoy. Parla dell’Omaha high-low, dell’Omaha pot-limit e dell’Omaha limit (high).
  • Omaha Holdem Poker: The Action Game di Bob Ciaffone
  • How to Win at Omaha High-Low Poker di Mike Cappelletti
Altri titoli sul poker Omaha sono disponibili su Amazon.com. Ci sono molti libri anche nel catalogo dei libri sul poker del Gambler’s Book Shop’s.

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