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giovedì 26 ottobre 2017

Musica e Poker *____*


Sebbene il Poker Texas Hold’em sia un gioco in cui la concentrazione sia fondamentale, è un fatto più che assodato che molti giocatori di poker amino ascoltare musica anche nel bel mezzo di una partita. Infatti, se pensate alle immagini dei tornei che spesso vengono trasmessi in televisione, sicuramente avrete notato che molti player, oltre a muovere le chips con le dita, hanno sulla testa un bel paio di cuffie. Secondo un sondaggio sono molti i giocatori di poker, professionisti e non, che amano ascoltare musica mentre giocano. Volete sapere perché? Prima di tutto, sempre secondo il sondaggio, la musica aiuta ad isolarsi rispetto al contesto circostante, garantisce maggiore concentrazione e aiuta a far passare la noia nei lunghi momenti di attesa spesso presenti nel Poker Texas Hold’em. E ora vi starete sicuramente chiedendo quali sono i generi musicali preferiti dei giocatori di poker. Probabilmente, se pensiamo che molti di loro ascoltano musica per rilassarsi, potremmo dire che uno dei generi preferiti potrebbe essere la classica o qualcosa di simile, ma non è così.
Infatti, la maggior parte dei giocatori di poker online, ovvero il 43%, durante le partite o i tornei live, ama ascoltare la musica metal, mentre il 39% il rock; la musica classica viene ascoltata soltanto dal 18% degli intervistati. Molti giocatori, infatti, preferiscono generi più aggressivi soprattutto perché in questo modo riescono a dare una maggiore carica e una maggiore concentrazione. E poi ascoltando canzoni di questo tipo, molti player riescono a dare meno punti di riferimento all’avversario e ad estraniarsi de emozioni che possono rivelarsi fatali. E allora un bel paio di cuffie possono sembrare quello che ci vuole per una bella partita di Poker Texas Holde’m.
Per molti giocatori di poker professionisti, la musica è una fedele compagna di divertimento/lavoro: dai grinder che giocano da casa con un impianto hi-fi, ai rounder che preferiscono vivere in prima persona l’emozione del tavolo da gioco, talvolta con un paio di cuffie SkullCandy e una buona dose di musica fra pop, metal, tecno, hip-hop passando per mille altri generi.
Durante i tornei live di poker, i giocatori sono impegnati al tavolo per ore e ore. Alcuni giorni si raggiungono anche le 10 ore di gioco complessivo. Per questo motivo molti rounder scelgono di alleviare la tensione con cuffie e mp3: ormai questa tendenza è diventata un must del live!
Non sono però solamente i giocatori dal vivo ad avere un buon rapporto con la musica: i grinder, professionisti che “lavorano” da casa, hanno spesso a disposizione un impianto hi-fi da sfruttare durante le sessioni di poker.
E cosa ascoltare?
C’è di tutto: si parte dal metal pesante dei Megadeth con “Train of consequences”, per rallentare poi con “High” degli Iron Maiden, ma ci sono anche Judas Priest, Clash, ABBA e Sting. Madonna, “Gambler”, rende l’idea del gioco. “Money”, dei Pink Floyd, rende l’idea del motivo per cui si gioca. Bob Dylan, con la sua “House Of Rising Sun”, non guasta mai. Ma ancora, da Elvis Presley in pieno tema con “From A Jack To A King” al recente tormentone di “Poker Face”, una canzone-metafora fra il poker e la vita.
Lady Gaga nella sua “Poker Face” equipara l’abilità di rimanere impassibili seduti al tavolo da poker per non lasciarsi “leggere” dagli avversari, all’analoga situazione nella vita reale, quando si vuole evitare di lasciar trapelare le proprie emozioni esternandole sul viso.
Però c’è anche chi ci prova nonostante non sia il suo mestiere: è il caso di gongyboy82, che in seguito al suo successo ottenuto grazie a YouTube, è ormai conosciuto da tutti i pokeristi. Si va dal “Bloody River” (sulle note della Canzone Del Sole) a “Questo push da bottone” (cover di “Una canzone d’amore”), senza scordarsi “Ragazzo Sfortunato”, checché ne pensi Jovanotti.
Il simpatico cantautore parla di mani e scoppi vissuti su PokerStars durante la partecipazione al palinsesto di tornei della poker room.

E L'I -pod?  Ormai per i torneisti di poker è diventato un oggetto di cui non si può fare a meno, un vero e proprio cult.
Viene utilizzato principalmente per 3 motivi:
1) per concentrarsi sulla mano in corso, isolandoci sia da qualsiasi commento presente al nostro tavolo sia dal vociare delle persone presenti in sala
2) per “staccare” un po': i tornei sono molto lunghi e ascoltare della buona musica aiuta sia a rilassarsi che a sopperire la stanchezza

3) per non mostrare possibili “tells”: i tells non sono altro che comportamenti inconsapevoli del nostro corpo che potrebbero rivelare l'effettiva forza della nostra mano. L'I-pod aiuta a rimanere impassibili e ci impedisce di rispondere eventualmente a qualche provocazione/domanda di un altro giocatore

Se pensate che venga utilizzato solo per i tornei live, vi sbagliate di grosso: anche i tornei on-line possono essere massacranti, in fin dei conti non c'è neanche la pausa cena.
Sottolineato a dovere come il binomio poker-musica sia sempre più stretto, vediamo quali generi musicali vengono ascoltati maggiormente.
Molte persone ritengono che la musiche Hip-Hop oppure Rock siano le più adatte in quanto sono tendenzialmente molto adrenaliniche; altri ancora pensano che generi più rilassanti aiutino la concentrazione, addirittura esistono delle vere e proprie compilation riservate alla “musica da poker” (basta cercare sui vari motori di ricerca presenti nel web).
Credo comunque che la soluzione migliore sia quella di creare la propria playlist a piacimento in base ai gusti personali.Web.




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